Francesco Millefiori and Gianni Cipriano on L’Espresso and Vanity Fair with their pictures about Pitchfork Movement Protests in Sicily.
Alvaro Deprit and Pietro Masturzo for SETTE Corriere della Sera in the cover story “Un viaggio nella vita dell’Italia”.
Alvaro Deprit on Burn Magazine with his project Black Garden
OnOff shortlisted photographers:
Pietro Masturzo
Category: Photojournalism and Documentarism/Current Affairs
with is reportage War in Libya
Alvaro Deprit
Category: Sport
with his project Save me football
Category Arts and Culture
with his reportage Dreaming Leone (unpublished work)
Gianni Cipriano for “M, Le Magazine du Monde”.
As Palermo enters 2012, the city looks into a mirror and faces the heritage of 10 years of lack of administration. The capital of Sicily, which boasts 2,700 years of history and culture with few parallels in Europe, has been ranked the last regional capital of Italy for its quality of life by Sole 24 Ore, Italy’s financial daily newspaper. Raped, exploited and abandoned. Palermo, despite its famous negative connotations, has the power to face such deterioration thanks to its inhabitants who give the city a unique character with a surreal touch of irony and incomparable savoir-faire. This week, as the Spring elections approach, non-partisan and apolitical committees have formed a city movement which foresees the future of Palermo as a continuation of its glorious past. A positive sign for a city, an island and a country that have been for too long considered as Europe’s non man’s land of illicit affairs and non-governance.
UN PROGETTO DI MICHELE PALAZZI E ALESSANDRO PENSO
Un tempo sarebbero stati chiamati schiavi, oggi vengono definiti clandestini o lavoratori stagionali. Ma lo sfruttamento è rimasto lo stesso e non hanno nessuna voce, nessun diritto. Neanche quello di ammalarsi o di farsi curare in ospedale perché, se privi di permesso di soggiorno, rischiano fino a quattro anni di carcere. Ogni giorno devono procurarsi un lavoro nei campi, spostandosi dal Sud al Nord Italia. Raccolgono meloni, pomodori, olive e arance per 25 euro al giorno, poi devono sparire dentro abitazioni di fortuna e cercare di sopravvivere malgrado tutto. Nonostante le botte dei caporali che gli danno o gli tolgono il lavoro, nonostante i tuguri dove sono costretti a vivere, nonostante la sporcizia, l’avvilimento, la solitudine e lo sconforto. E’ questo che ci mostrano le immagini nitide e dirette di Michele Palazzi e Alessandro Penso: la condizione degli immigrati che lavorano come stagionali nei campi della Basilicata, della Calabria e della Puglia, ma anche e soprattutto la loro devastante disperazione. Una disperazione che emerge con forza, immagine dopo immagine, proprio perché nell’approfondita ricerca di questi due autori non c’è nessun pietismo, nessun tentativo di ostentare il loro dolore, di sottolineare la drammaticità delle condizioni di vita di queste persone considerate non persone. Le loro immagini si limitano a mostrare, con serietà e rigore, dove vivono e lavorano questi immigrati irregolari. E proprio per questo ci rivelano la nostra crudeltà, le nostre responsabilità collettive protese a non sapere, non capire, non immaginare. Perché l’unica domanda che ci facciamo è sempre: “Ma quanti saranno gli stranieri immigrati in Italia?”. E invece non ci chiediamo mai: “Chi sono, come li obblighiamo a vivere a causa delle nostre leggi, da dove vengono e perché hanno voluto o dovuto lasciare il loro paese?”.
Gigliola Foschi, storica e critica della fotografia.
Mostra a cura di Gigliola Foschi e Andrea Dall’Asta S.I. in collaborazione con Prospekt Photographers e OnOff Picture
Inaugurazione: giovedì 19 Gennaio, ore 18:00
Dal 19 Gennaio al 3 Marzo 2012
dalle 16:00 alle 19:00. Il mattino su richiesta
Galleria San Fedele
Via U. Hoepli 3a
20121 Milano
T +39 02 86352233
sanfedelearte@sanfedele.net
www.sanfedele.net
A PROJECT BY ALESSANDRO PENSO E MICHELE PALAZZI
With the photo exhibition of the project “Migrant Workers Journey” by Alessandro Penso and Michele Palazzi, will close the series of initiatives going on stage, in Rosarno, the Festival of Mediterranean Culture “A nord di Tangeri”.
Rosarno, mediateca comunale.
From December 30 to January 30.
Pictures by Alessandro Penso on L’Espresso
For Vanity Fair, pictures from the story “The Last Trinacria Train”
A project by Gianni Cipriano and Pietro Masturzo.
See the story in our archive